Il decreto Severino è salvo
Secondo la Corte costituzionale la sospensione dalle cariche di Consigliere regionale, di Presidente della Regione e di Consigliere comunale non è incostituzionale.
Perché?
Uno, perché la sospensione non è una sanzione in senso stretto e quindi il problema della sua irretroattività non si pone. Due, perché il diverso status e le diverse funzioni tra i parlamentari e i consiglieri e amministratori degli enti locali ben giustifica una diversità di trattamento.
La decisione, annunciata ieri con una nota stampa, assume una rilevante importanza politica con riferimento sia alle scelte fatte dal governo Monti e a quelle future del governo Renzi sia alle conseguenze che ne sono derivate nei confronti di Silvio Berlusconi, decaduto dalla carica di senatore proprio in virtù del decreto Severino. Sebbene la norma impugnata non è propriamente la stessa, quel che accomuna la sospensione e la decadenza sembra essere è la loro natura non sanzionatoria che, quindi, esclude il divieto di un'applicazione retroattiva.
Da: www.legautomomie.it