Sì dalla Camera al rilancio dei piccoli Comuni
È arrivato all'unanimità il via libera della Camera al disegno di legge per i piccoli Comuni, che ora passa al Senato. Il testo, che ieri a Montecitorio ha ottenuto 484 «sì», istituisce un fondo da 100 milioni di euro dal 2017 al 2023, che sarà gestito dal Viminale e andrà utilizzato per progetti di rilancio dei centri storici e del turismo, ma anche di sostegno all'economia con l'estensione della banda ultra-larga e gli incentivi all'insediamento produttivo e alle attività agricola.
Il Fondo per lo sviluppo sarà alimentato con 10 milioni nel 2017 e con 15 milioni all'anno dal 2018 al 2023 ed è rivolto agli interventi nei 5.585 Comuni che non raggiungono i 5mila abitanti, anche nel caso in cui in questi anni si siano fusi con altri enti fino a creare realtà più grandi di questa soglia.
Oltre alla questione finanziaria, il testo portato al voto dai relatori Enrico Borghi, Antonio Misiani e Tito Iannuzzi vuole rilanciare il ruolo dei piccoli comuni anche nello svolgimento dei servizi pubblici, compresi quelli postali da tempo al centro di una battaglia tra amministratori locali e poste sulle chiusure dei piccoli uffici e sulla consegna a giorni alterni della corrispondenza.
Camera, servizio studi: Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni
AC. n. 65-2284-A "Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali nonché deleghe al Governo per la riforma del sistema di governo delle medesime aree e per l’introduz … (201,57 kB)
Da: www.legautonomie.it