L'Authority sblocca UberPop
L' Autorità dei trasporti interviene nella disputa tra tassisti, Uber e NCC, proponendo diverse condizioni per la regolamentazione del mercato del trasporto dei passeggeri su strada. Per ciò che concerne Uber si parla di inquadramento di figure che non superino le 15 ore di guida settimanali, che stipulino un’assicurazione aggiuntiva e siano, attraverso la società che li fa lavorare, riconosciuti all’interno di un registro apposito delle Regioni. Per i taxi, il mantenimento dell' attuale connotazione del taxi come servizio di trasporto pubblico non di linea, che assicura l' effettuazione della corsa a richiesta e la copertura del servizio nell' arco dell' intera giornata, nonché la possibilità di praticare sconti, di costituirsi come impresa e in tal caso di poter cumulare più licenze, di ampliare l' utilizzo del servizio di taxi per servizi pubblici flessibili destinati a specifiche categorie di utenti o all' adduzione alle linee di trasporto pubblico in condizioni di domanda debole. Le proposte formulate dall' Autorità prevedono anche l' eliminazione dell' obbligo per il titolare della autorizzazione Ncc di fare rientro in rimessa dopo ogni singolo servizio e l' affidamento alle Regioni dell' individuazione dei bacini ottimali sovracomunali di gestione dei servizi di autotrasporto di persone non di linea, attualmente affidati ai singoli Comuni.